A Muntagna e la storia millenaria dei suoi vini
25/11/2026 • 19:00
PARMA , Via delle Scienze 167
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A Muntagna, così chiamano l’Etna i siciliani.
Il 25 Novembre, grazie alla collaborazione con il consorzio ed a Danilo Trapanotto, catanese DOC ed esperto dell’areale produttivo, nonchè delegato Onav Catania, viaggeremo sui versanti del vulcano, tra antichi vigneti di montagna, che nelle differenti contrade assumono sfumature diverse.
Degusteremo 6 vini differenti provenienti dagli antichi vigneti che crescono sulle sue pendici.
Un unicum produttivo che negli ultimi anni ha attirato molti produttori e l’interesse di numerosi appassionati di vino.
Sull’Etna, strato dopo strato di lava, la vite si coltiva da tempi antichissimi. A introdurla furono i coloni greci, e i Romani ne ampliarono la coltivazione.
Fino all'inizio del Novecento i vini dell'Etna erano molto richiesti nel Nord Europa, soprattutto per tagliare vini più deboli. Le uve si vinificavano nei palmenti, cantine scavate nel pendio che sfruttavano la gravità e il fresco naturale. Dal porto di Riposto le botti partivano via nave, anche verso la Francia.
Poi il declino. Non per colpa della fillossera: nei suoli vulcanici l'insetto non riesce a vivere, e per questo sull'Etna sopravvivono ancora viti centenarie a piede franco. A pesare furono piuttosto il crollo del commercio e lo spopolamento delle campagne. Molti vigneti, soprattutto quelli più alti e difficili da raggiungere, furono abbandonati.
Nel 1968 nacque l'Etna DOC, la prima della Sicilia. La vera rinascita arrivò però nei primi anni Duemila, quando alcuni pionieri, comprarono vigne sul versante nord. Da lì la corsa è stata impressionante: tra il 2011 e il 2020 i produttori sono passati da 176 a 383 e la superficie vitata è più che raddoppiata, oltre gli 11.000 ettari.
Dicevamo essere un unicum produttivo: suoli vulcanici ricchi di minerali, venti che soffiano dal mare, importanti escursioni termiche e vigne secolari, tra le più vecchie di Italia; alcune di queste addirittura appartengono all’era pre-fillossera. Altitudini dove si concentrano i vigneti, principalmente nella fascia tra i 300 e i 900 metri di altezza, con picchi fino ai 1100 metri.
Vitigni autoctoni: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Minnella, dalle caratteristiche uniche. Slanciati, freschi, aggraziati, dal lungo potenziale di invecchiamento. Verrebbe da definirli nordici per queste caratteristiche, ed invece ci troviamo nella bellissima Sicilia, sulle pendici del vulcano.
Non perdetevi questa bellissima degustazione!
Porteremo 3 Etna Bianco e 3 Etna Rosso.
Il tutto ad un prezzo irrisorio, grazie alla collaborazione con il consorzio dei vini dell’Etna.
Per info
Tel. 3395065924 (Daniele); 3383113015 (Giacomo);
email: parma@onav.it
IMPORTANTE:
L’iscrizione si potrà fare con pagamento online, proposto in automatico dal sistema,
oppure al seguente IBAN di conto corrente bancario:
IBAN: IT98C0200812705000104619941
CAUSALE: NOME COGNOME, ETNA
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